Il movimento sentito e sensibile come espressione di sé

Il movimento sentito e sensibile come espressione di sé

Movimento Sentito e Sensibile

Quando i muscoli sono contratti bloccano o comunque limitano molto il movimento della parte stessa e di quelle ad essa collegate.

La stessa circolazione sanguigna in quella zona sarà minore.

Di conseguenza é fondamentale SCIOGLIERE la tensione muscolare ma poi è altrettanto fondamentale SENTIRE  il MOVIMENTO della parte liberata dalla tensione e dal blocco.

Si tratta quindi di percepire attraverso un MOVIMENTO SENTITO E  SENSIBILE, non meccanico come quello della ginnastica, la nuova  possibilità di movimento, di comunicazione e di respiro della parte che era chiusa e rigida.

Un principio fondamentale su cui si basa il Metodo MioEquilibrio,  principio scoperto da Françoise Mézières intorno agli anni ’50, é che soltanto modificando la struttura (allungando e sciogliendo le contratture e le rigidità delle catene muscolari) posso modificare la funzione (cioé le possibilità del corpo ma anche le possibilità relazionali e comunicative della persona); ma esiste una sola funzione che può modificare in senso fisiologico e bio-logico la struttura e cioé il PIACERE. In questo caso il piacere di sentire il proprio corpo libero da tensioni e blocchi e il piacere di sentire nuove possibilità motorie e comunicative, entrare in con-tatto con le proprie EMOZIONI dando loro vita attraverso il MOVIMENTO SENTITO facilitato dalla musica che ogni volta accompagna le persone in questo percorso di conoscenza e consapevolezza.

Questo avviene in un clima di ascolto e di non giudizio dove ognuno può dare voce al proprio corpo che mano a mano nella progressività delle sedute lascia le tensioni per sentire la libertà e il piacere dello star bene e del muoversi con fluidità, ognuno ritrovamdo se stess0 e le proprie possibilità.

Si scopre che il respiro ci può attraversare dalla testa ai piedi, si ritrova stabilità, il corpo torna verso il suo asse fisiologico, ritrova armonia ed equilibrio fra le parti.

Dopo la prima parte di allungamento muscolare profondo e di percezione dei cambiamenti avvenuti, diventa quindi importante il lavoro psicomotorio per sentire come possiamo muoverci con il corpo più morbido e flessibile e come possiamo relazionarci con gli altri senza tensioni muscolari.  Questo permette al sistema neurologico di memorizzare il cambiamento e di modificare progressivamente lo schema corporeo e motorio e il nuovo ben-essere psicofisico.

Maria Elisa Marchiani

 

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