VALUTAZIONE
STRUTTURALE
E POSTURALE

Il percorso con Metodo MioEquilibrio® viene stabilito e concordato dopo un colloquio personale e  l’analisi strutturale e posturale, che prevede anche una valutazione attraverso l’esame obiettivo e l’uso di fotografie con una griglia per verificare le modifiche strutturali del corpo nel tempo.

Il Sistema Posturale

Aristotele aveva già compreso la posizione delle parti del corpo in rapporto tra loro così come la loro posizione in rapporto all’ambiente, ovvero la postura corporea.
La postura è influenzata da vari fattori che varie parti del nostro organismo percepiscono e trasmettono al sistema nervoso, che a sua volta elabora una serie di risposte.

Tutto ciò può essere chiamato sistema posturale.
Esso si presenta come un insieme molto complesso, formato da varie strutture del sistema nervoso centrale e periferico, fra le quali: l’occhio, il piede, il sistema cutaneo, i muscoli, le articolazioni, l’apparato stomatognatico (sistema occlusale e lingua) e l’orecchio interno.

La postura

La postura rappresenta l’adattamento del corpo alle situazioni della vita.

I muscoli, che si inseriscono come elastici nelle articolazioni e nella colonna vertebrale, rispondono agli stimoli esterni stressanti contraendosi e quindi modificano con il loro accorciamento la posizione fisiologica della struttura osteo-articolare.

La postura non si può migliorare cercando di stare forzatamente in posizioni “più dritte” perché i muscoli quando sono contratti ed accorciati sono come un vestito stretto nel quale il corpo si adatta allontanandosi dal suo asse fisiologico, per esempio le spalle si curvano in avanti ed il collo si irrigidisce.

Il Metodo MioEquilibrio®, attraverso un lavoro profondo sulle catene muscolari, permette di sciogliere le contratture muscolari e riporta il corpo ad un equilibrio armonico senza alcuna forzatura.

I muscoli infatti rispondono alle situazioni negative, di stress, di dolore e di fatica, contraendosi e quindi creando rigidità nella colonna vertebrale e nelle articolazioni.

La Valutazione posturale

La valutazione posturale si effettua prima di iniziare e al termine delle  sessioni per valutare ed evidenziare i miglioramenti e i cambiamenti verso l’asse fisiologico del copro.

La valutazione si svolge in posizione ortostatica nei tre piani dello spazio (frontale, sagittale e trasverso) attraverso un posturoscopio, strumento fatto a griglia con il filo a piombo che coincide con la linea centrale di gravità.

Sempre anteriormente si valuterà se il mento, l'apofisi xifoidea dello sterno e l'ombelico sono posizionati sulla stessa linea. Un ulteriore punto di valutazione sarà il così detto triangolo della taglia formato dalla linea del fianco con il braccio. Di solito chi ha la scoliosi ne ha uno più corto dell'altro.

Posteriormente si valuterà se la settima vertebra cervicale e la cresta mediale dell'osso sacro sono posizionati sulla stessa linea.

Dall'osservazione potranno essere rilevate eventuali variazioni di posizione rispetto ad un modello ideale. Si valuteranno inoltre, asimmetrie e rotazioni dei segmenti scheletrici nonché la presenza di zone di alterato trofismo e/o tono muscolare.

La muscolatura

I muscoli agiscono in catena come se fossero un unico muscolo.

Tramite la fascia connettivale, i muscoli sono in realtà strutturati in lunghe catene muscolari o meglio mio-fasciali.

La lunghezza (l'elasticità) di ogni singolo muscolo è strettamente legata a quella di tutti i muscoli appartenenti alla stessa catena.

Occorre comunque sempre tener presente la stretta integrazione esistente all'interno del sistema miofasciale e del nostro organismo; è difficile isolare funzionalmente un organo o una struttura.

Un gruppo di muscoli in tensione esercita un'influenza su gli altri muscoli vicini, sia per un fattore fisico-fasciale che nervoso (i neuroni eccitati eccitano quelli vicini).

Le Catene Muscolari di Françoise Mézières:

La catena muscolare posteriore è la più estesa ed è formata da tutti i muscoli profondi e superficiali che vanno dalla linea occipitale alla punta delle dita dei piedi:

trapezio, gran dorsale, romboidei, elevatore della scapola, dentati (serratus), erettore della colonna, trasverso spinoso, interspinosi e intertrasversi, semimembranoso, semitendinoso, gracile, bicipite femorale, adduttori, plantare, popliteo, gemelli (grastrocnemio), soleo, tibiale posteriore, flessori lunghi delle dita e plantari del piede.

 La catena muscolare antero-inferiore (fascia cervico-toraco-addomino-pelvica) è formata dal tendine centrale, dal diaframma, dall'ileopsoas e dalla fascia iliaca.

La catena muscolare inspiratoria é formata dai muscoli nucali piccolo e grande retto posteriore, dal lunghissimo di capo e collo e dal tendine centrale che collega il rachide cervicale al diaframma e all'asse viscerale.

 La catena brachiale è composta dal muscolo coraco-brachiale, dal bicipite, dal brachiale, dal brachio-radiale, dal lungo supinatore, da tutti i muscoli flessori e pronatori dell'avambraccio compresi i muscoli dell'eminenza tenar e ipotenar.

Le Catene Muscolari di Françoise Mézières:

La catena muscolare posteriore è la più estesa ed è formata da tutti i muscoli profondi e superficiali che vanno dalla linea occipitale alla punta delle dita dei piedi:

trapezio, gran dorsale, romboidei, elevatore della scapola, dentati (serratus), erettore della colonna, trasverso spinoso, interspinosi e intertrasversi, semimembranoso, semitendinoso, gracile, bicipite femorale, adduttori, plantare, popliteo, gemelli (grastrocnemio), soleo, tibiale posteriore, flessori lunghi delle dita e plantari del piede.

- La catena muscolare antero-inferiore (fascia cervico-toraco-addomino-pelvica) è formata dal tendine centrale, dal diaframma, dall'ileopsoas e dalla fascia iliaca.

La catena muscolare inspiratoria é formata dai muscoli nucali piccolo e grande retto posteriore, dal lunghissimo di capo e collo e dal tendine centrale che collega il rachide cervicale al diaframma e all'asse viscerale.

- La catena brachiale è composta dal muscolo coraco-brachiale, dal bicipite, dal brachiale, dal brachio-radiale, dal lungo supinatore, da tutti i muscoli flessori e pronatori dell'avambraccio compresi i muscoli dell'eminenza tenar e ipotenar.

L'accorciamento e la contrazione dei muscoli

Quando le catene muscolari si contraggono e si accorciano comprimono i nervi che possono essere cervicali, brachiali, lombari e sacrali.

Qui  vediamo per esempio la compressione che il muscolo piriforme determina sul nervo sciatico.

Ma non la determina da solo,  sarà tutta la catena interessata nell’accorciamento e quindi il trattamento di questa problematica dovrà prevedere, secondo Il Metodo MioEquilibrio®, l’allungamento di tutta la catena muscolare.

 

Il piriforme è un piccolo muscolo di forma triangolare, situato in profondità nella natica, dietro il grande gluteo.

E' classificato tra i muscoli esterni dell'anca (gruppo dei rotatori esterni dell'anca), é importante per assistere la rotazione esterna/interna dell'anca, e girare la gamba e il piede verso l'esterno.

In generale, questo muscolo è importante nel movimento della parte inferiore del corpo, in quanto stabilizza l'articolazione dell'anca e, contraendosi, ruota esternamente il femore e permette di camminare, spostare il peso da un piede all'altro e mantenere l'equilibrio.

Il nervo sciatico passa al di sotto del muscolo piriforme, con il quale si trova a stretto contatto.

In questo caso Il Metodo MioEquilibrio® è molto efficace perché con esercizi specifici di contrazione isometrica va a decontrarre la muscolatura senza lavorare direttamente sulla parte dolorante e infiammata.

In questo modo il nervo si decomprime progressivamente ed il corpo ritorna al suo asse fisiologico.

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